LETTERA DEL RETTORE


Carissimi amici e devoti del Santuario,

la Pentecoste, che quest’anno cade il 12 giugno prossimo, è la festa titolare del nostro Santuario. Con la liturgia la Chiesa vive “il tempo pasquale”, che è il periodo più fecondo di grazia e di gioia a causa della risurrezione del Signore. Sono cinquanta giorni dalla Pasqua alla Pentecoste e, in qualche modo, coincide anche con il mese di maggio, mese mariano popolare, che vede innumerevoli pellegrini recarsi ai Santuari per ricevere i sacramenti della riconciliazione e dell’Eucaristia.
Maria, unica creatura che vive nell’eternità con il suo corpo glorificato accanto al Figlio risorto, rivolge il suo sguardo materno a tutti noi, che siamo esposti sempre a tanti rischi e pericoli. Ci vuole proteggere mentre ci guida sulle vie del vangelo.
Sulla Chiesa, il giorno di Pentecoste, scese lo Spirito Santo per mettere in cammino gli apostoli nelle vie degli uomini a portare la Parola di Dio e il dono dei sacramenti, per costruire una nuova umanità nella giustizia e nella pace. Lo Spirito Santo continua a scendere sulle realtà della Chiesa e del mondo. Mi piace riflettere sul fatto che lo Spirito Santo scende sul Santuario, lo riveste di meraviglia nuova, specialmente nel tempo pasquale, quando si aprono le sorgenti della salvezza, sotto lo sguardo materno di Maria, e i fedeli imparano ad aprirsi per accogliere i suoi sette doni: Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà e Timor di Dio.
Maria, Madre del Divino Amore, ci ricorda che in Lei tutto è opera dello Spirito Santo, specialmente la sua divina e verginale maternità. Dal dono dello Spirito bisogna lasciarsi guidare come ha fatto sempre la Beata Vergine Maria in ogni momento della sua esistenza, basta pensare all’annunciazione e alla Pentecoste.
Lo Spirito Santo scende sui sacerdoti, li ha consacrati per essere pastori buoni e generosi sull’esempio del buon Pastore, scende sulle suore perché ripetano con Maria: “ecco, sono l’ancella del Signore” (e sperimentino che nulla è impossibile a Dio!), sui fedeli impegnati nella pastorale, sui pellegrini. Lo Spirito chiama, accoglie, rinnova e ci spinge come missionari del suo amore in mezzo ai fratelli.
Invochiamo spesso: “Vieni o Spirito Santo nel mio cuore e accendi in me il fuoco del tuo amore”.
Ave Maria!

Vostro nel Divino Amore
Don Pasquale Silla
Rettore Parroco


Leggi le altre lettere »


SEGNALA QUESTA PAGINA AD UN AMICO

Introduci l'e-mail del destinatario:








Torna in alto



Santuario della Madonna del Divino Amore - Via del Santuario 10 - 00134 ROMA - tel. 06.713518 - fax 06.71353304
Codice Fiscale 80162490587
[email protected] - www.santuariodivinoamore.it