LETTERA DEL RETTORE PARROCO

Sempre disponibili come Maria

Carissimi amici e devoti del Santuario,

Cerchiamo brevemente di fissare lo sguardo sulla Madonna al momento dell’Annunciazione, per vedere come si è comportata, perché il nostro spirito dipende tutto dall’Annunciazione; la nostra vita deve dipendere tutta dal mistero dell’Annunciazione, se seguiremo lo stile che la Madonna ebbe nell’Annunciazione. Che cosa è successo nell’Annunciazione?
Ci sono dei fatti molto significativi e rimarcati. L’evangelista San Luca li descrive: nell’Annunciazione avviene che Dio manifesta alla Madonna, in maniera molto precisa, la sua volontà. Che cosa vuole Dio dalla Madonna? Vuole che Lei diventi sua madre. Ed ecco: questa volontà di Dio viene presentata alla Madonna da un angelo.
Lei rimane perplessa e si domanda: proprio io? io sono vergine, come posso diventare madre? Vuoi che diventi madre di Dio? Perlomeno dimmi come devo fare.
La parola dell’angelo viene a rivelare l’azione dello Spirito Santo, del Divino Amore.
Lo Spirito Santo, risponde l’angelo, scenderà su di te, sarà proprio il Divino Amore a renderti Madre! E la Madonna sembra dire: "Se è così, eccomi, sono pronta, sono disposta a fare tutto quello che Dio vuole da me, non soltanto a diventare madre, ma anche a fare tutto quello che il Signore, da questo momento in poi, vuole da me, se interviene lo Spirito Santo, se interviene il Divino Amore".
Quale è la conseguenza di questi tre elementi: la proposta di Dio, la perplessità della Madonna, la risposta dell’angelo?
E’qualche cosa di eccezionale per Lei, da parte di Dio e per tutta l'umanità: il Verbo si fece carne, cioè Iddio si fece uomo! C’è stata una precisa volontà di Dio, che la Madonna ha voluto conoscere molto bene, ha voluto sapere veramente di cosa si trattasse, Lei ha compreso perfettamente che Dio la voleva sua Madre; è rimasta perplessa, ha voluto spiegazioni, ha dato l’assenso e il Divino Amore ha operato il mistero dell’Incarnazione.
Anche per noi, se Dio chiama, se interviene lo Spirito Santo, devono cadere tutti i dubbi, tutte le perplessità e l’eccomi, come quello di Maria, deve valere per tutta la vita, in tutti gli eventi, per sempre!
Al Santuario usiamo salutarci dicendo: Ave Maria! Questo ci ricorda costantemente il mistero dell’annunciazione e il conseguente richiamo alla fedeltà.
Anche per voi il mio cordiale saluto: Ave Maria!

Vostro nel Divino Amore
Don Pasquale Silla
Rettore Parroco



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