Lettera del Rettore
Il Santuario apre le porte, anzi, non le chiude mai, perché quanti vi giungono devono poter entrare subito e incontrare la Madre del Signore che è in attesa e desidera anche Lei incontrare e riabbracciare i suoi figli. Lei sa bene che siamo travagliati da tanti pensieri e affanni del cuore, con le sofferenze, le prove e le oscurità che vorrebbero corrodere la nostra speranza.
Una sosta al Santuario rianima e offre tante possibilità di ricevere non tanto le grazie, quanto la grazia, con il dono della fede e dell’amore.
Quando il nostro sguardo si posa sul volto della Madre di Dio si ravviva la speranza e nasce nel cuore il desiderio di imparare da Lei ad aver fede, a fidarsi di Dio. Maria ci insegna, con l’esempio, quanto è preziosa la fede. Per la fede lei è beata, per la fede ha generato il Verbo di Dio, con la fede ha seguito Gesù fino al Calvario e con la fede ha atteso l’alba della risurrezione.
Senza la fede camminiamo al buio, non vediamo la strada e tanto meno non vediamo cosa ci attende in fondo alla strada, non riusciamo a sostenere le prove, le sofferenze, le malattie. Leggiamo nel Compendio del Catechismo al n. 58: “Perché Dio permette il male? Non lo permetterebbe se dallo stesso male non traesse il bene. Infatti dalla morte del Figlio, ha tratto i più grandi beni: la glorificazione di Cristo e la nostra redenzione”!
Stando accanto alla Madonna, dobbiamo meditare e scoprire in Gesù Cristo lo splendore del volto di Dio Padre, con la certezza di essere e di sentirci figli nel Figlio. Nel contemplare le immagini sacre dovremmo sempre andare al di là delle raffigurazioni. Nell’Immagine della Madonna del Divino Amore, vediamo la Beata Vergine, con in braccio il Bambino Gesù e, in alto, la colomba simbolo dello Spirito Santo; proviamo a dire: “Contemplando Maria, noi pensiamo a Te, adorabile Trinità, e ci sentiamo con Lei, amati dal Padre, redenti da Cristo e rinnovati dallo Spirito”. Lei è la figlia prediletta del Padre, è stata redenta dal Figlio ed è il Santuario del Divino Amore.
La Beata Vergine Maria, ogni volta che la invochiamo, ci metta in relazione con la santissima Trinità, da cui scaturisce, irrefrenabile, il fiume di amore e di grazia per noi.
Ave Maria!
Don Pasquale Silla
Rettore Parroco
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